On présente faussement l’ennui comme un mal commun.
Il est commun d’être inactif, ou plutôt désœuvré ; il ne l’est pas de s’ennuyer.
L’ennui est l’apanage des gens d’esprit.
Plus l’intelligence est vive, plus l’ennui est fréquent, douloureux, terrible.
Giacomo Leopardi (1798-1837) – Pensées

[« Poco propriamente si dice che la noia è mal comune. Comune è l’essere disoccupato, o sfaccendato per dir meglio; non annoiato. La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa. Piú può lo spirito in alcuno, piú la noia è frequente, penosa e terribile. La massima parte degli uomini trova bastante occupazione in che che sia, e bastante diletto in qualunque occupazione insulsa; e quando è del tutto disoccupata, non prova perciò gran pena. Di qui nasce che gli uomini di sentimento sono sí poco intesi circa la noia, e fanno il volgo talvolta maravigliare e talvolta ridere, quando parlano della medesima e se ne dolgono con quella gravitá di parole, che si usa in proposito dei mali maggiori e piú inevitabili della vita. »]